RisorseDichiarazione dei consumiQuadro B - Uso promiscuo

Quadro B - Uso promiscuo

Il quadro B è utilizzato per dichiarare i consumi di energia elettrica destinati contemporaneamente a utilizzi soggetti a regimi fiscali differenti.

Si parla di uso promiscuo quando la stessa fornitura alimenta sia consumi assoggettati ad accisa sia consumi esenti, agevolati o non sottoposti all’imposta.

Chi lo compila

Può essere compilato da:

  • officine elettriche con consumi destinati a utilizzi diversi;
  • officine elettriche che applicano criteri di ripartizione dei consumi;
  • soggetti che dispongono di un unico punto di misura per più destinazioni d’uso.

Informazioni richieste

Per ciascun utilizzo devono essere indicati:

  • tipologia di utilizzo;
  • modalità di ripartizione;
  • percentuale attribuita a ciascun utilizzo;
  • energia elettrica attribuita alle diverse destinazioni.

Cosa viene dichiarato

Nel quadro sono riportati i criteri utilizzati per ripartire i consumi tra le diverse destinazioni fiscali.

L’energia elettrica dichiarata nel quadro B non rappresenta un nuovo consumo, ma una suddivisione dei consumi che verranno successivamente riportati nei quadri fiscali appropriati.

Totali

Il totale dei consumi attribuiti alle diverse destinazioni deve corrispondere al quantitativo complessivamente misurato.

Relazioni con altre sezioni

SezioneRelazione
CConsumi esenti o non sottoposti derivanti dalla ripartizione
EConsumi assoggettati derivanti dalla ripartizione
Allegato 2Dettaglio delle modalità di ripartizione dei consumi

Note

Il quadro B non determina direttamente l’accisa.

La sua funzione è stabilire come un consumo misurato unitariamente deve essere attribuito ai diversi regimi fiscali.

In termini semplificati:

Contatore unico

   Quadro B


┌─────────────┬─────────────┐
│             │
Quota       Quota
esente      soggetta
            ad accisa
│             │
↓             ↓

Quadro C   Quadro E

L’uso promiscuo può essere determinato:

  • mediante percentuali forfettarie autorizzate;
  • mediante contatori o sottoletture dedicate;
  • mediante altri criteri approvati dall’Ufficio ADM competente.

Esempi

Rientrano normalmente nei casi di uso promiscuo:

  • edificio che ospita attività con regimi fiscali differenti;
  • impianto con una parte dei consumi esente e una parte soggetta ad accisa;
  • fornitura unica utilizzata per attività produttive e servizi accessori con diverso trattamento fiscale.

Riferimenti normativi

[4] Istruzioni per la dichiarazione semestrale dell’energia elettrica - Officine elettriche (2026)

Descrive la gestione dei consumi ripartiti tra diverse destinazioni fiscali.

[2] D.Lgs. 504/1995

Disciplina i consumi soggetti, esenti e non sottoposti ad accisa e le relative modalità di dichiarazione.